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Convegno "La tutela integrale contro i rischi del lavoro"
A Salerno, presso il Grand Hotel omonimo si è tenuto un convegno, organizzato dall’ANMIL regionale della Campania, sul tema “La tutela integrale contro i rischi del lavoro”, importante momento di riflessione e di confronto su un problema che rappresenta una priorità per il Governo e l’intera nazione. Infatti, gli infortuni sul lavoro che hanno grande eco nella cronaca rappresentano, pur se in leggera diminuzione, una vera e propria emergenza per cui è necessario un’azione forte ed univoca in tutto il Paese, a partire dai datori di lavoro, sindacati, partiti politici e Istituzioni. Bisogna accogliere i reiterati appelli del Presidente della Repubblica interpretando uno stato d’animo diffuso nel Paese e realizzando condizioni di più avanzata civiltà nella sfera della produzione e del lavoro. E’ significativo che per il 2008si siano registrati più di 3 morti al giorno sul lavoro ed oltre 900.000 infortuni in Italia (nella provincia di Caserta ci sono stati 4.166 infortuni di cui 20 mortali mentre nel 2009, ad agosto, gli infortuni risultano essere 3.477 di cui 12 mortali, 2 dei quali hanno interessato extracomunitari nel settore agricoltura). Di questo ed altro si è parlato durante il convegno che è stato introdotto dal Presidente nazionale dell’ANMIL Franco Bettoni e dal Presidente Regionale ANMIL della Campania Enzo Marotta. Sono seguiti i saluti del Presidente Provinciale dell’ANMIL di Salerno Fiore Prosapio. Sono intervenuti il direttore regionale della Campania INAIL, dr.Emidio Silenzi che ha illustrato le tematiche in discussione con particolare riferimento all’opportunità di approfondire il discorso sulla sicurezza a cominciare dalle scuole in modo da favorire una formazione adeguata sul tema specifico già a partire dall’infanzia, il presidente AITeP (Associazione italiana tecnici della prevenzione) che ha illustrato sinteticamente i dettami del Decreto 81/2008 sulla sicurezza ponendo in evidenza le integrazioni ed i miglioramenti della legge 626/94 sulla prevenzione infortuni, il dirigente medico dell’INAIL dr.Ennio Savino ha parlato dell’aspetto sanitario e delle implicazioni dell’Istituto rispetto agli infortuni sul lavoro. Ha preso, quindi, la parola il direttore dell’ANMIL dr. Sandro Giovannelli che ha disquisito su un tema di grande rilevanza per gli invalidi del lavoro ovvero “il collocamento mirato”. La legge 68/99 ha infatti introdotto , in Italia, l’obbligo da parte delle aziende con oltre 15 dipendenti, di inserimento in organico di appartenenti alle categorie protette e svantaggiate in base al numero di dipendenti assunti a tempo indeterminato. Ciò nonostante, il tasso di disoccupazione dei lavoratori con disabilità risulta essere pari al 19,5%, una percentuale troppo elevata se si consideri che, complessivamente, in Itala la disoccupazione è al 55,5%. Difatti, la legge 68/99 si è rivelata troppo burocratica pur se ha reso possibile degli inserimenti al lavoro. Tutte le Associazioni sono d’accordo sul fatto che va assolutamente modificata ripartendo dagli imprescindibili contenuti che prevedono un cambio di visione del collocamento tenendo conto che il sistema produttivo è evoluto e che le aziende, oggi, sono molto frammentate. Bisognerà potenziare le offerte formative soprattutto per quanto riguarda gli infortunati sul lavoro che quasi sempre perdono la propria professionalità al momento dell’incidente. Aggiunge che il reinserimento dei invalidi del lavoro dovrebbe trovare spazio non solo nella legge 68/99 ma anche all’interno del sistema integrale Assicurativo. Non a caso l’art. 4 della legge prevede un percorso specifico per gli infortunati sul lavoro, ovvero gli stessi devono essere reinseriti allo stesso posto di lavoro magari dopo un’adeguata riprofessionalizzazione. Ma ciò non si è verificato nei fatti. Proprio per dare un’ulteriore spinta al reinserimento lavorativo l’ANMIL ha posto in esserel’Agenzia del lavoro che sta dando buoni frutti. Quindi, conclude il dr. Giovannelli, l’ANMIL va avanti su questa linea per cercare di portare a compimento la tutela legale dei rischi sul lavoro dentro il sistema assicurativo e non in maniera frammentata come avviene oggi. Sarà anche opportuno rafforzare i controlli sull’applicazione della legge che, già di per se, contiene diverse scappatoie per i datori di lavoro. E’ seguito l’intervento del componente del comitato scientifico della Rivista Infortuni INAIL dr.Pasquale Acconcia che ha approfondito le tematiche del testo Unico e del decreto sulla sicurezza. Ha concluso i lavori l’Assessore al lavoro, Istruzione e formazionedella Regione Campania On.Corrado Gabriele, da anni socio onorario dell’ANMIL e sempre in prima linea nella lotta per la prevenzione infortuni ha stigmatizzato l’impegno della Regione Campania sulle tematiche della sicurezza dando conferma sullo stanziamento di apposita somma in bilancio per la formazione di nuovi ispettori ASL da affiancare a quelli già in servizio per prevenire il grave fenomeno degli infortuni sul lavoro. Sono intervenuti al Convegno il Presidente Provinciale dell’ANMIL di Caserta, componente del Comitato Esecutivo, Saverio Cantile, gli organi sociali ed i dipendenti di tutte le sezioni ANMIL della Campania.