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La Cassazione ha stabilito che i parenti di vittime del lavoro hanno diritto al risarcimento |
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domenica 27 luglio 2008 |
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Con la sentenza numero 20188, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della madre e del fratello di un operaio morto per causa di servizio. E’ stata annullata così la precedente sentenza della Corte d’Appello di Palermo, che aveva negato ai familiari dell’uomo il risarcimento, sostenendo che “nessun elemento era stato fornito per dimostrare il danno non patrimoniale da uccisione di congiunto”.
Secondo il principio fissato dalla Cassazione, la scomparsa è invece un danno morale di per sé, che non è necessario provare. Inoltre, il semplice fatto che la vittima non convivesse più con i parenti non impedisce il riconoscimento del loro diritto al risarcimento.
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