Al “Grand Hotel” di Telese si è svolta sabato 30 maggio 2010 la Consulta Regionale dell’ANMIL della Campania. Oltre alla presenza straordinaria del Presidente Nazionale Franco Bettoni si è registrata la partecipazione dei Presidenti Provinciali e dei consiglieri delle sedi campane oltre a quella dei collaboratori più assidui.
L’introduzione è stata del Presidente Regionale Vincenzo Marotta che ha stigmatizzato l’importanza della presenza dell’Associazione in Campania per fornire alla categoria dei mutilati ed invalidi del lavoro un contributo in termini di sicurezza sociale, lavorativa ed infortunistica, nella consapevolezza di rappresentare un ruolo importante nei confronti della categoria. Ha quindi posto l’accento sulle varie attività collaterali che l’Associazione sta mettendo in campo per fornire ulteriori servizi ai soci e per garantire alla struttura maggiori risorse ad iniziare dall’Agenzia di lavoro, per poi passare all’attività di Patronato con Lavoro e Sicurezza, alla Consulenza Fiscale con il SAF, alla formazione professionale degli invalidi con l’IRFA ed alla tutela dei consumatori con l’Assowelfare. Ha proseguito rimarcando il tema dei danni causati dall’introduzione del danno biologico con la legge 38/2000 che doveva essere monitorata per due anni prima di essere rivisitata ma che nella realtà è prassi ordinaria e non si riesce, malgrado i reiterati tentativi, a farne modificare le finalità ed i contenuti. I risultati sono evidenti agli occhi di tutti. A parità di danno subito, con la legislazione attuale il riconoscimento dei postumi è inferiore a quello che sarebbe scaturito con l’adozione del precedente DPR 1124 del 30/06/1965 e quindi da luogo ad un risarcimento patrimoniale decisamente inferiore. Alla fine a rimetterci sono sempre i poveri lavoratori che oltre al danno subiscono anche la beffa. Infine, Marotta fa un accenno all’annoso problema del divieto di cumulo tra la pensione di invalidità e la rendita Inail del quale l’Associazione ne chiede l’abolizione da anni ma ancora non si registrano cambiamenti. E’ quindi intervenuto Saverio Cantile, Presidente Provinciale di Caserta, nonché componente del Comitato Esecutivo che ha concordato in pieno con la relazione del regionale ribadendo come l’esecutivo abbia sulla piattaforma rivendicativa, al primo posto, proprio la legge 38/2000 che deve essere modificata a tutti i costi nell’interesse comune. Non si può più attendere, sono ormai passati dieci anni e non si è ancora riusciti a rimediare ai danni procurati da questa legge. Si rivolge quindi al Presidente Nazionale per sollecitarlo a proseguire il suo impegno nella continuità per il cambiamento, ovvero nella politica del fare nell’interesse di tutti gli invalidi del lavoro. Proseguono gli interventi di diversi Presidenti provinciali ed organi sociali presenti in sala; tutti sottolineano l’importanza delle rivendicazioni da perseguire e delle neoattività da sostenere nell’interesse generale. Interviene, infine, il Presidente Nazionale Franco Bettoni, il quale esordisce accennando allo strumento intranet messo dall’ANMIL a disposizione delle sedi periferiche per avere modo di condividere le esperienze e crescere dal punto di vista professionale. Elenca le rivendicazioni perseguite, a cominciare dal divieto di cumulo, per poi proseguire con la revisione del testo unico, la revisione delle tabelle del danno biologico, le garanzie delle cure mediche agli infortunati, dal momento che gli stessi devono aspettare mesi per le cure riabilitative. E, non a caso, puntualizza, da qui è nata l’esigenza di dare vita all’IRFA. Inoltre è auspicabile che alcuni emendamenti alla legge 68/2000, appositamente elaborati dall’ANMIL, vengano quanto prima sottoposti a ratifica. Queste sono le linee guida da perseguire in questa legislatura così come ha indicato l’ultimo Congresso. Quindi ribadisce l’importanza dei servizi da predisporre per i soci: Agenzia Lavoro, Patronato, Consulenza Fiscale. E’ inoltre importante che tutti i presidenti prendano contatto con le Istituzioni, Sindacati ed Associazioni presenti sul territorio perché da sola l’ANMIL non potrebbe raggiungere grossi traguardi. Aggiunge che bisogna motivare i giovani nell’interesse dell’Associazione cercando di dare loro più spazio. Prosegue, asserendo che sicuramente il problema del danno biologico è significativo e che forse andava organizzata una manifestazione di protesta all’epoca, ma il dispositivo era sembrato più utile di quello che si è poi rivelato per cui ora bisogna tentare ogni strada per modificare questo stato di cose. Sollecita quindi i presenti a rivolgersi direttamente a lui per rappresentare eventuali malumori o problematiche non tenute nella giusta considerazione dagli uffici della sede centrale cui ci si dovesse rivolgere. Dà assicurazione ai presenti circa l’impegno a modificare l’attuale tessera associativa che non soddisfa i soci essendo priva di foto e specifica del grado d’invalidità. Al termine della seduta, i presenti hanno potuto degustare, nello stesso hotel, un prelibato pranzo, in un clima di grande serenità e cordialità, dandosi appuntamento alla Consulta Nazionale del 12 giugno p.v.